“Una vendemmia che si è conclusa in modo positivo, manteniamo la quantità dello scorso anno e la qualità delle uve. Il quadro economico generale resta precario ma ci sono i presupposti per rispondere alle aspettative dei nostri soci in termini di retribuzione del prodotto e del lavoro che loro svolgono durante tutto l’anno”

Così Malcolm Leanza, presidente Cantina Colline del Chianti, commenta la vendemmia che si è conclusa in questa settimana

“Nei giorni sono arrivati gli ultimissimi carrelli di uva – fa notare – Quindi possiamo confermare i 34mila quintali di prodotto che abbiamo lavorato anche lo scorso anno. I nostri tini insomma sono pieni. Ora tutto è in cantina e il lavoro si sposta lì”

“Il meteo che ha caratterizzato questa stagione ma anche gli incentivi alla riduzione della produzione che vista la situazione sono arrivati dallo stesso Governo, hanno inciso relativamente sulla nostra capacità di accogliere le uve e lavorarle, visto anche che abbiamo aumentato il nostro numero dei soci”

“Quindi ci possiamo dire soddisfatti di questa stagione anche se la nostra attenzione rimane altissima vista la situazione del contagio Covid – conclude – Ma noi abbiamo già messo le basi per investire e guardare avanti. E Vivito è la prospettiva che i soci hanno già approvato e che rappresenta il futuro.  Vivito aziona il meccanismo di moltiplicazione delle potenzialità in essere e delle capacità già dimostrate nel corso della lunga storia di Cantina Colline del Chianti e Cantina Sociale di Certaldo e di quella di Geggiano che dal 2009 è parte di Cantina Colline del Chianti”


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