Non solo merendine o dolci industriali. Anche i bambini di oggi preferiscono i cibi tradizionali, quelli dei genitori e dei nonni, con pane olio e pomodoro, pane e prosciutto, pane e salame.

È questo il risultato più importante che emerge dall’undicesima edizione della Fattoria degli Studenti 2019-20, il progetto che ha come partner la Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi, nato da una proposta della CIA di Siena, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con il patrocinio della Regione Toscana e dei comuni di Siena, Castellina, Poggibonsi e Colle val d Elsa.   

Nonostante le difficoltà del momento, nel rispetto della normativa sanitaria vigente, l’iniziativa che da anni ha visto l’organizzazione di incontri in aula e di gite in fattoria, si è svolta e conclusa con la modalità “a distanza”, attraverso una video lezione supportata da materiale informativo e didattico.

Il progetto, iniziato lo scorso settembre 2019, ha visto una prima fase di didattica frontale, e la ripresa adesso, online. Ha coinvolto, per tutto l’anno scolastico 2019-20, migliaia di alunni dai 6 ai 14 anni perché in questa fase abbiamo raggiunto, online, tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Siena.  Le lezioni hanno coinvolto anziani artigiani e pensionati agricoltori che hanno raccontato l’esperienza diretta e i saperi antichi della campagna senese, cercando di valorizzare le produzioni agricole tipiche locali.

“E’ stato più complicato portare avanti questo progetto, il Covid complicato tutto, ma rende ancora più necessario fare formazione – dice Malcolm Leanza, presidente della Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi – Quindi abbiamo proseguito il nostro impegno nel far conoscere alle nuove generazioni le ricchezze del nostro mondo rurale e i saperi che qui sono radicati. Sono la storia e l’esperienza diretta che determinano la suggestione di questo progetto per arrivare a far crescere la curiosità nei ragazzi, ma anche le competenze sul mondo della ruralità”.

“Nonostante il progetto a distanza, è stata una esperienza ancora più entusiasmante – fa notare Giuseppe Semboloni – Confrontarsi con i ragazzi, illustrare loro il nostro lavoro, spiegare come cresce la vite e come nasce il vino vuol dire portare il nostro sapere in classe e quindi dargli una continuità di generazione in generazione”.

La Fattoria degli Studenti mira a soddisfare i bisogni del territorio e diffondere nelle giovani generazioni la conoscenza delle produzioni e tradizioni agricole locali.  «Occorre continuare su questo percorso – sostiene Achille Prostamo, coordinatore dell’iniziativa – ossia far avvicinare i giovani al mondo rurale, alla sua storia, tradizioni e cultura, cercando di far riscoprire i sapori e i prodotti del Paese in cui vivono».

 


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