Cantina Colline del Chianti e Cantina Sociale di Certaldo diventano Vi.vi.to.

Firenze, gennaio 2021. La firma dell’atto di fusione rende operativa l’azienda nata da Cantina Sociale di Certaldo e Cantina Colline del Chianti a cui si aggiungono la Cantina di Geggiano-Pontignano ed i Tenimenti le Certane, precedentemente incorporati.

Alla presenza del Notaio Andrea Venturini, i legali rappresentanti dei due gruppi cooperativi, Davide Ancillotti e Malcolm Leanza, hanno dato vita alla nuova realtà produttiva che affonda le proprie radici in un vasto territorio, da Geggiano-Pontignano (SI) nel Chianti Classico fino ad Empoli (FI), passando per San Gimignano (SI) e l’intera Val D’Elsa.

Soddisfatto per la positiva conclusione dell’iter di fusione, il Presidente Ancillotti, esplicita la missione di Vi.Vi.to: “valorizzare le principali denominazioni toscane garantendo ai propri clienti significativi volumi di vino sfuso.”

Forte di tre centri di raccolta e vinificazione, due aziende agricole per oltre 450 ettari, 1200 ettari di superficie vitata condotta dai conferitori, Vi.Vi.to punta ad offrire ai propri soci solidità e continuità nella remunerazione delle uve.

Si tratta di rafforzare il principale anello di congiunzione della filiera vitivinicola, ovvero quello tra produttori ed imbottigliatori”, sottolinea Ancillotti che indica tra gli obiettivi di Vi.vi.to il prosieguo del progetto già consolidato alla cantina di Certaldo ovvero quello di ricercare un costante miglioramento della qualità dei vini prodotti finalizzato ad una migliore liquidazione delle uve conferite dai soci.

Si chiude, “a distanza”, l’undicesima edizione de “La Fattoria degli studenti”

Non solo merendine o dolci industriali. Anche i bambini di oggi preferiscono i cibi tradizionali, quelli dei genitori e dei nonni, con pane olio e pomodoro, pane e prosciutto, pane e salame.

È questo il risultato più importante che emerge dall’undicesima edizione della Fattoria degli Studenti 2019-20, il progetto che ha come partner la Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi, nato da una proposta della CIA di Siena, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con il patrocinio della Regione Toscana e dei comuni di Siena, Castellina, Poggibonsi e Colle val d Elsa.   

Nonostante le difficoltà del momento, nel rispetto della normativa sanitaria vigente, l’iniziativa che da anni ha visto l’organizzazione di incontri in aula e di gite in fattoria, si è svolta e conclusa con la modalità “a distanza”, attraverso una video lezione supportata da materiale informativo e didattico.

Il progetto, iniziato lo scorso settembre 2019, ha visto una prima fase di didattica frontale, e la ripresa adesso, online. Ha coinvolto, per tutto l’anno scolastico 2019-20, migliaia di alunni dai 6 ai 14 anni perché in questa fase abbiamo raggiunto, online, tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Siena.  Le lezioni hanno coinvolto anziani artigiani e pensionati agricoltori che hanno raccontato l’esperienza diretta e i saperi antichi della campagna senese, cercando di valorizzare le produzioni agricole tipiche locali.

“E’ stato più complicato portare avanti questo progetto, il Covid complicato tutto, ma rende ancora più necessario fare formazione – dice Malcolm Leanza, presidente della Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi – Quindi abbiamo proseguito il nostro impegno nel far conoscere alle nuove generazioni le ricchezze del nostro mondo rurale e i saperi che qui sono radicati. Sono la storia e l’esperienza diretta che determinano la suggestione di questo progetto per arrivare a far crescere la curiosità nei ragazzi, ma anche le competenze sul mondo della ruralità”.

“Nonostante il progetto a distanza, è stata una esperienza ancora più entusiasmante – fa notare Giuseppe Semboloni – Confrontarsi con i ragazzi, illustrare loro il nostro lavoro, spiegare come cresce la vite e come nasce il vino vuol dire portare il nostro sapere in classe e quindi dargli una continuità di generazione in generazione”.

La Fattoria degli Studenti mira a soddisfare i bisogni del territorio e diffondere nelle giovani generazioni la conoscenza delle produzioni e tradizioni agricole locali.  «Occorre continuare su questo percorso – sostiene Achille Prostamo, coordinatore dell’iniziativa – ossia far avvicinare i giovani al mondo rurale, alla sua storia, tradizioni e cultura, cercando di far riscoprire i sapori e i prodotti del Paese in cui vivono».

 

Punto vendita aperto e consegne a domicilio

Con le nuove disposizioni Covid entrate in vigore mercoledì 11 novembre il punto vendita della Cantina Colline del Chianti, in località Fontana, all’uscita della superstrada Autopalio Colle Sud, rimane aperto negli orari consueti che si possono vedere sul nostro sito all’indirizzo www.cantinacollinedelchianti.it . Il ritiro dei prodotti, bottiglie, sfuso, bag in box, avviene in modalità drive through come ormai dalla primavera scorsa, causa Covid. Dato che siamo l’unica cantina cooperativa nella zona con punto vendita anche i residenti dei comuni limitrofi alla sede della Cantina (località Fontana, comune di Poggibonsi, uscita Colle Sud Autopalio) possono venire con autocerticazione a ritirare il vino. Per i quanto riguarda i residenti del comune di Poggibonsi ci possono raggiungere tranquillamente visto che si muovono nei confini comunali per beni di necessità.

In tutta sicurezza la Cantina ha già riattivato pure la consegne a domicilio. Un giorno alla settimana siamo a Colle e dintorni, San Gimignano e dintorni, Monteriggioni e dintorni, Castellina e dintorni e pure a Siena, fino al centro.  I clienti ci possono chiamare allo 0577 930886. E’ già possibile prenotare le confezioni natalizie, personalizzate, con i prodotti e i gadget a brand Cantine Colline del Chianti.

Pacchi personalizzati per il Natale 2020 alla Cantina Colline del Chianti. E’ già tutto pronto

Tutto pronto per il Natale 2020 alla Cantina Colline del Chianti dove si possono realizzare confezioni regalo del tutto personalizzate, secondo le idee e le esigenze dei clienti, con i prodotti e i gadget a brand Cantina Colline del Chianti.

Questa è la proposta della Cantina per il Natale 2020. Lo staff è già pronto per accogliere i clienti e preparare le confezioni con i prodotti che saranno scelti.

L’obiettivo, infatti, è quello di proporre un servizio altamente personalizzato, fornendo diverse tipologie di confezioni e soprattutto dando la massima opportunità  di scelta del contenuto al singolo cliente.

E’ possibile scegliere tra i numerosi vini, la grappa, gli spumanti nati per l’anniversario della Cantina, l’olio. Inoltre le confezioni della Cantina Colline del Chianti possono essere impreziosite dai gadget, come bicchieri, apribottiglie e salvagocce, tutti con brand Cantine Colline del Chianti.

E’ già possibile da ora contattare il nostro staff, che saprà guidare nella realizzazione della confezione ideale, al numero 0577 930886 e negli orari indicati sul sito www.cantinacollinedelchianti.it. 

“Bene la vendemmia, ora è il tempo di guardare avanti”

“Una vendemmia che si è conclusa in modo positivo, manteniamo la quantità dello scorso anno e la qualità delle uve. Il quadro economico generale resta precario ma ci sono i presupposti per rispondere alle aspettative dei nostri soci in termini di retribuzione del prodotto e del lavoro che loro svolgono durante tutto l’anno”

Così Malcolm Leanza, presidente Cantina Colline del Chianti, commenta la vendemmia che si è conclusa in questa settimana

“Nei giorni sono arrivati gli ultimissimi carrelli di uva – fa notare – Quindi possiamo confermare i 34mila quintali di prodotto che abbiamo lavorato anche lo scorso anno. I nostri tini insomma sono pieni. Ora tutto è in cantina e il lavoro si sposta lì”

“Il meteo che ha caratterizzato questa stagione ma anche gli incentivi alla riduzione della produzione che vista la situazione sono arrivati dallo stesso Governo, hanno inciso relativamente sulla nostra capacità di accogliere le uve e lavorarle, visto anche che abbiamo aumentato il nostro numero dei soci”

“Quindi ci possiamo dire soddisfatti di questa stagione anche se la nostra attenzione rimane altissima vista la situazione del contagio Covid – conclude – Ma noi abbiamo già messo le basi per investire e guardare avanti. E Vivito è la prospettiva che i soci hanno già approvato e che rappresenta il futuro.  Vivito aziona il meccanismo di moltiplicazione delle potenzialità in essere e delle capacità già dimostrate nel corso della lunga storia di Cantina Colline del Chianti e Cantina Sociale di Certaldo e di quella di Geggiano che dal 2009 è parte di Cantina Colline del Chianti”

Due premi per Cantina Colline del Chianti da The WineHunter

Arrivano due riconoscimenti importanti per Cantina Colline del Chianti. Al 2016 Rbb1961 Chianti Classico Docg e al 2018 Tufo Del Gruccione Chianti Docg è stato assegnato il prestigioso The WineHunter Award, il premio di eccellenza ed alta qualità che arriva da Merano attribuito annualmente a prodotti vitivinicoli e culinari, ai distillati ed alle birre.

Il premio viene assegnato a prodotti nazionali ed internazionali che, a seguito di una attenta valutazione, raggiungono un punteggio minimo di 90 punti su 100 e che sono capaci di garantire al consumatore finale la qualità superiore del prodotto. Otto sono le commissioni di assaggio, guidate da The WineHunter Helmuth Köcher, ovvero il patron del Merano Wine Festival. Ogni commissione è composta da almeno tre membri, tra cui tecnici, sommelier, baristi, enotecari, giornalisti del settore ed appassionati di vino.

I vini della Cantina Colline del Chianti per il primo anno sono stati valutati dalla commissione di The WineHunter insieme alla partecipazione a Wine&Siena. E dalla valutazione sono arrivati buoni risultati. Il 2018Tufo Del Gruccione Chianti Colli Senesi Docg ha ottenuto un voto di 88-89,99/100 e il 2016 Rbb1961 Chianti Classico Docg  ha ottenuto 88-89,99/100. Questi due vini hanno avuto il riconoscimento “Award”. Ed ancora, il Barbagianni Igt 2018 di Cantina Colline del Chianti è stato valutato 86-87,99/100 ed è

risultato “Candidato Award”, stessa votazione per Lucherino  Igt 2018 con 2018 86-87,99/100. Anche lui “Candidato Award”.

“Siamo davvero orgogliosi – dice Malcolm Leanza, presidente Cantina Colline del Chianti – Per noi è un riconoscimento importante di un percorso volto al costante miglioramento delle produzioni. The WineHunter Award, infatti, significa anche fare parte durante l’arco di un anno intero delle iniziative di comunicazione e promozione sui canali di comunicazione The WineHunter”.

I pr

odotti premiati sono stati pubblicati il 16 agosto nella Guida Online The WineHunter Award 2020 su award.winehunter.it.

La Cantina Colline del Chianti vinifica le uve prodotte dai 260 vignaioli associati, mediamente 38.000 quintali di uva. I vignaioli sono tutti piccoli produttori che curano con attenzione e dedizione le loro uve nel rispetto dell’equilibrio naturale che lega la vite ai suoi terreni.

Nasce Vivito, la principale realtà cooperativa toscana nel settore vitivinicolo

Con oltre 105.000 quintali di uva lavorata ed un valore della produzione che raggiunge i 12,5 milioni di Euro, i soci delle cantine cooperative di Certaldo e Poggibonsi, circa 700, danno vita alla più grande aggregazione regionale di viticoltori:  Vivito s.c.a, acronimo di Vini di Viticoltori Toscani. Un soggetto cooperativo in grado di valorizzare le eccellenze delle principali denominazioni toscane: Chianti, Chianti Classico e Vernaccia di San Gimignano oltre a numerosi Igt. Le produzioni spaziano dal territorio del Chianti fiorentino e senese fino alla Maremma grossetana garantendo alla filiera significativi volumi di vino prevalentemente sfuso.

I soci hanno deliberato all’unanimità il progetto di fusione tra le due cantine cooperative valdelsane, aderenti a Legacoop Toscana, ovvero tra la Cantina Sociale di Certaldo e la Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi in cui era già confluita la storica Cantina di Geggiano, perla del Chianti Classico bandiera della tradizione cooperativa promossa dalla figura del senese Ranuccio Bianchi Bandinelli, intellettuale ed illuminato latifondista che donò parte dei possedimenti a mezzadri e coloni. Ai 1250 ettari di superfici vitate dei soci, si aggiungono gli oltre 400 ettari di proprietà delle aziende agricole di Montagnana (in provincia di Firenze) e Scarna (in provincia di Siena) portate in dote a Vivito dalla fusione delle due cantine.

Gli amministratori e presidenti delle due cooperative, ovvero Davide Ancillotti e Malcolm Leanza, sono riusciti a portare le rispettive aziende verso un unico soggetto che può contare su un patrimonio netto di 9,5 milioni di disponibilità liquide per 2,2 milioni e di un valore della produzione pari a 12,5 milioni a fronte di 1,7 milioni di capitale sociale, 0,5 milioni di debito verso i soci e nessun debito verso banche. Tutto questo a partire da un progetto industriale che guarda al futuro. Per questo è prevista la riqualificazione dello stabilimento di Poggibonsi per un investimento di 700mila euro, è previsto l’acquisto di macchinari per avere sfuso con ottimi parametri per circa 180mila euro di investimenti, sono previsti reimpianti nelle vigne, investimenti sulle aziende agricole e formazione al personale.

“Si tratta di un progetto di fusione importante che coinvolge due cantine molto radicate sul territorio e getta le basi per la costituzione di un nuovo soggetto cooperativo solido – afferma il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini – La realtà che nasce parte da numeri significativi, anche sul piano della base sociale, ed è in grado di crescere ancora: un segnale positivo per il settore vitivinicolo”.

Soddisfatti anche i due presidenti. “Il primo e più importante passo è stato compiuto in vista dell’atto finale fissato per il prossimo dicembre – fa notare Davide Ancillotti, indicato come il presidente in pectore di Vivito – Si tratta di un percorso progettuale, iniziato prima della pandemia, per cui non sussistono elementi di necessità: entrambe le strutture operano infatti con un margine remunerativo e senza debiti. Sono evidenti gli elementi di opportunità che vanno a beneficio dei soci conferitori e finanziatori delle due organizzazioni i quali potranno contare su più stabilimenti, su un maggiore potere d’acquisto e stoccaggio, su una maggiore capacità logistica e finanziaria. In sintesi, su maggiori possibilità di reddito. Personalmente ringrazio i soci che, confermando la fiducia nel mio operato, mi consentono di tornare con entusiasmo a quello che considero il mio ruolo più calzante ovvero quello di produttore primario di uva e vinificatore: il primo anello della filiera vitivinicola quello che funge da collettore tra il vignaiolo ed il tino”.

Sulle prospettive che si aprono interviene anche Malcolm Leanza, designato, insieme a Duccio Toni, attuale vice presidente di Certaldo, alla vicepresidenza e attuale presidente di Cantina Colline del Chianti. “Cogliendo l’opportunità offerta dal buono stato di salute delle due aziende, degli ottimi rapporti in essere, dall’accentuata complementarità delle produzioni e non ultimo dalla vicinanza territoriale, abbiamo proposto ai soci di creare un soggetto cooperativo capace di affrontare i sempre più rapidi mutamenti delle dinamiche economiche, tecnologiche, commerciali ed anche generazionali che interessano la viticoltura”. Non si tratta di sommare due organizzazioni, aggiunge Leanza. “Si tratta di azionare il meccanismo di moltiplicazione delle potenzialità in essere e delle capacità già dimostrate nel corso della lunga storia di Cantina Colline del Chianti e Cantina Sociale di Certaldo e di quella di Geggiano che dal 2009 è parte di Cantina Colline del Chianti. Vivito consolida i risultati veicolando ogni investimento futuro in un soggetto cooperativo capace di rappresentare una quota rilevante delle produzioni della Val d’Elsa, del Chianti fiorentino, del Chianti senese e dei territori contigui”.

Vivito avrà sede legale a Certaldo (in provincia di Firenze), luogo dello stabilimento maggiore, ed avrà altre tre unità produttive ovvero quella di Poggibonsi (in provincia di Siena) all’uscita di Colle-Sud sulla superstrada Siena-Firenze, che unitamente ai terreni in produzione ricade sui tre comuni di Poggibonsi, Colle val d’Elsa e Monteriggioni, quella di Geggiano nel Comune di Castelnuovo Berardenga e quella di Montagnana a cavallo tra il Comune di Montespertoli e di San Casciano Val di Pesa.

Arriva il rosato Vigna delle Rose Igt

Perfetto per l’estate, arriva il rosato della Cantina Colline del Chianti Vigna delle Rose 2019 Igt.

Un vino che rappresenta un abbraccio armonioso tra gusto e colore. Ha aromi di frutta rossa e dona sensazioni brillanti e divertenti. E’ ottimo per aperitivi, piatti a base di pesce e carni bianchi. E va servito a temperatura di circa 10-12 gradi.

Questo vino va ad arricchire l’offerta della Cantina Colline del Chianti in un percorso di rinnovamento che non si ferma. Pensando già alla vendemmia che verrà, considerando che al momento non risultano problemi sanitari, l’unico elemento che può destare preoccupazione è l’alternanza di gran caldo e pioggia forte. La gestione della vendemmia sarà come lo scorso anno. “A settembre continueremo a gestire la vendemmia dando la priorità alle uve più vicine alla maturazione, come abbiamo fatto nel 2019 –  osserva il presidente Malcolm Leanza – E’ il nostro modo per essere ancora di più comunità. Quella comunità che ci permetterà di affrontare le sfide importanti tra il 2020 e il 2021”.

I vini della Cantina Colline del Chianti si possono acquistare anche on line all’indirizzo http://www.cantinacollinedelchianti.it/negozio/

“Il Covid non ferma il percorso di innovazione della Cantina”

“C’è un percorso di rinnovamento e innovazione che il Covid non ha fermato e che siamo determinati a portare avanti con tutti i soci”.

Parola del presidente della Cantina Colline del Chianti, Malcolm Leanza

“L’on line per le vendite, così come il drive through, ci dimostrano come sia utile oggi usare tutti gli strumenti per promuovere il vino”, fa notare il presidente. Intanto ha preso il via un racconto tutto social delle attività estive della Cantina Colline del Chianti e della crescita dell’uva in questo periodo estivo.

Pensando già alla vendemmia che verrà, considerando che al momento non risultano problemi sanitari –  sono stati fatti cinque trattamenti e in questa fase vengono fatti anche trattamenti con zolfo in polvere per combattere lo idio – l’unico elemento che può destare preoccupazione è l’alternanza di gran caldo e pioggia forte. La gestione della vendemmia sarà come lo scorso anno. “A settembre continueremo a gestire la vendemmia dando la priorità alle uve più vicine alla maturazione, come abbiamo fatto nel 2019 –  osserva il presidente Leanza – E’ il nostro modo per essere ancora di più comunità. Quella comunità che ci permetterà di affrontare le sfide importanti tra il 2020 e il 2021”.

La nostra estate tutta social

Come è andato avanti il nostro lavoro in questo periodo? E come va avanti ora che è estate e manca pochissimo alla vendemmia?

Ce lo avete chiesto in tanti e allora noi della Cantina Colline del Chianti inauguriamo una nuova rubrica tutta social, sia su Facebook che su Instagram, in cui vi raccontiamo per immagini il nostro lavoro in questa fase. Condividete con noi il vostro lavoro e tutte le vostre curiosità sul vino e la vendemmia che verrà.

Noi vi racconteremo l’attualità, le prospettive, la parte agronomica e andremo a conoscere anche alcuni nostri rivenditori

Seguiteci sui nostri canali social https://www.facebook.com/cantina.collinedelchianti/ e https://www.instagram.com/cantinacollinedelchianti/

Posts Navigation