Indice di piacevolezza uguale o superiore a 90 punti per Tufo del Gruccione, RBB e Lucherino

I nostri vini Tufo del Gruccione, Chianti Colli Senesi docg, RBB Chianti Classico docg e Lucherino Vermentino Igt di Toscana hanno avuto un indice di piacevolezza uguale o superiore a 90 punti da Luca Maroni, opinion leader del sito www.lucamaroni.com e non solo. Ogni anno, infatti, le valutazioni e i premi assegnati da Luca Maroni, presenti nell’Annuario dei Migliori Vini Italiani, sono riportate da numerose testate giornalistiche, siti, blog di settore e altri opinion leader, in contesti nazionali e internazionali. I nostri vini quindi risultano essere vini di eccellenza. Un dato importante che conferma la scelta di qualità di Cantine Colline del Chianti. Intanto la Cantina è già pronta per accogliere la vendemmia a che tra poche settimane prenderà il via

Cantine Colline del Chianti all’Ambasciata Italiana a Washington

Cantina Colline del Chianti ospite dell’Ambasciata Italiana negli Stati Uniti, per la precisione a Washington, il giorno della Festa della Repubblica. Insieme ad altri vini, sono stati serviti anche i prodotti della Cantina. Il marchio, in questo modo, è figurato insieme a quelli di altre importanti aziende italiane, tra cui Barilla e Bracco.

All’Ambasciata americana c’erano circa 1800 persone tra cui il segretario americano al commercio. L’evento è stato veicolato attraverso il primo Consigliere dell’  Ambasciata grazie ad un contatto nato qualche mese fa con il presidente della Cantina Colline del Chianti Malcolm Leanza. “I nostri vini – dice Leanza – sono stati utilizzati per rappresentare le produzioni d’eccellenza insieme a noti marchi di vari settori dell’economia nazionale: Enel, Agip, Fca, Lamborghini, Barilla ecc. ecc. molto presenti negli Stati Uniti”. Insomma, un primissimo passo verso un mercato, quello statunitense, molto competitivo.

Lavori alla Cantina Colline del Chianti

Lavori di manutenzione e ristrutturazione nella sede della nostra Cantina Colline del Chianti in località Fontana, nel comune di Poggibonsi.
Dal mese di giugno ha preso il via un articolato progetto volto al miglioramento dell’area di produzione, ma anche di magazzino, stoccaggio e vendita.
Ad oggi sono conclusi i lavori ad una prima corsia di lavoro all’interno della Cantina. E’ stata effettuata una pavimentazione con vetro resina e sempre il vetro resina è stato utilizzato per le pareti dove sono collocate le vasche per il vino. Le stesse vasche sono state vetrificate e sono stati sistemati i canali di scolo così come le calate.
“L’impianto di Staggia costituisce un presidio territoriale per i piccoli e medi viticoltori, ma anche per produttori più strutturati – fa notare il presidente della Cantina Collina del Chianti, Malcolm Leanza – Per queste ragioni il consiglio di amministrazione si è espresso per un piano pluriennale di investimenti che mira a garantire una sempre migliore efficienza dell’impianto stesso. I lavori di manutenzione delle corsie preludono ad una più ampia opera di ammodernamento dell’impianto. Per questo è stato conferito l’incarico allo studio “Ora”, Officina per la rigenerazione ed architettura di Poggibonsi, che ha già realizzato importanti riqualificazioni di siti produttivi mostrando una specifica attitudine all’uso di materiali e soluzioni in cui tecnologia e rispetto dell’ambiente trovano una sintesi. Si tratta di un progetto “modulare” ovvero che potrà essere realizzato in più passi, ma che ha già una sua organicità. Verrà presentato ai soci dopo la vendemmia, previa approvazione del cda”.
I lavori di manutenzione in Cantina Colline del Chianti andranno avanti anche le prossime settimane. Presto sarà rinnovata un’ulteriore corsia con la pavimentazione sempre in vetro resina. Ad essere interessata nel mese di luglio sarà la corsia dove sono presenti le vasche di vinificazione del vermentino. A seguire, lavori anche nell’area stoccaggio e vendita del vino, interventi, questi ultimi, che saranno portati avanti nella sede di Fontana nel mese di agosto.
Cantina Colline del Chianti è Cantina cooperativa con una rete di oltre 260 viticoltori nel cuore del Chianti alla base della nostra storia.

Più di 500 “bambini e ragazzi” per la Fattoria degli Studenti

500 ragazzi per la Fattoria degli Studenti anno 2019 per imparare come si fanno vino, pane e altri prodotti della nostra terra. A questa decima edizione del progetto hanno partecipato le primarie e medie di Chiusi e Monteriggioni, le primarie di Quercegrossa, Asciano,  Arbia,  Poggibonsi. Dai  banchi di scuola i ragazzi sono entrati all’interno della Cantina Collina del Chianti di Poggibonsi,  hanno visitato il vivaio Il Campino, il Forno di Pianella. Grande protagonista in classe con i ragazzi, Giuseppe Semboloni, imprenditore agricolo di Geggiano, storico presidente della Cantina Sociale di Geggiano, poeta e scrittore, oggi socio della Cantina Colline del Chianti.

L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, ha coinvolto complessivamente negli anni, in tutte le sue edizioni, oltre 3500 alunni di scuole appartenenti a quasi tutte le aree della Provincia di Siena. Nata da una proposta dalla CIA di Siena, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con il patrocinio della Regione Toscana, l’edizione di quest’anno ha il patrocinio del Comune di Siena. Tutto il progetto ha come partner la Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi.

Il progetto ha avuto inizio a febbraio scorso con gli incontri in aula ed ha coinvolto studenti di un’età che va dai 6 ai 13 anni. A partire dal mese di aprile hanno poi preso il via le gite esperienziali direttamente in azienda. Ogni incontro è stato accompagnato dalla presenza di agricoltori, produttori, artigiani e pensionati che con grande entusiasmo hanno portato la loro testimonianza e i saperi antichi legati agli usi di una volta, praticati nella campagna senese. Come detto ha partecipato attivamente Giuseppe Semboloni a raccontare come nasce il vino e il ciclo di crescita della vite. Ogni visita ha coinvolto in maniera diretta gli alunni, attraverso laboratori e corsi manuali su come si fanno i diversi prodotti.

“Quello della Fattoria degli Studenti è un impegno che si traduce nel voler far conoscere alle nuove generazioni le ricchezze del nostro mondo rurale e i saperi che qui sono radicati – dice Mino Niccolai, Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi – la  storia, le tradizioni e la cultura, nonché tutte quelle applicazioni e funzioni che possono migliorare la qualità della vita. Il progetto dunque rappresenta una vera e propria opportunità per far conoscere il territorio nella sua dimensione produttiva e culturale, per vivere l’ambiente e farlo scoprire e conoscere”.

“E’ stata una esperienza entusiasmante – fa notare Giuseppe Semboloni – Confrontarsi con i ragazzi, illustrare loro il nostro lavoro, spiegare come cresce la vite e come nasce il vino vuol dire portare il nostro sapere in classe e quindi dargli una continuità di generazione in generazione”.

“L’edizione di quest’anno – conclude Achille Prostamo, coordinatore del progetto – nonostante le difficoltà che vive il mondo dell’istruzione, ha riconfermato l’interesse e la sensibilità delle scuole nel portare avanti il progetto ed ha sottolineato ancora una volta la piena partecipazione delle aziende locali. Molti i temi trattati nell’iniziativa attraverso lezioni dimostrative in classe, laboratori in azienda, visite guidate all’aria aperta. Una presenza importante che ha dimostrato ancora una volta quanto bello e utile sia trasmettere ai giovani la “cultura contadina” che porta a saper distinguere un olivo da un diverso tipo di vite, una gallina da un’oca, un pomodoro da un peperone, il latte da una scatola di cartone”.

 

«Il nostro RBB una sorpresa tra le etichette presentate alle Leopolda»

«Tra le oltre 9000 bottiglie presentate alla Leopolda la nostra etichetta RBB ha confermato il gradimento delle passate edizioni risultando una sorta di “sorpresa” soprattutto per gli operatori». Lo ha detto il neo presidente di Cantina Colline del Chianti, Malcolm Leanza, intervistato da Valdelsa Sette e Chianti qualche settimana fa, post Chianti Classico Collection alla Leopolda. Cantina Colline del Chianti, che riunisce oltre 200 piccoli viticoltori della zona del Chianti e ha sede a Poggibonsi, ha partecipato all’anteprima tra le diverse aziende. «L’elemento sorpresa – ha specificato Leanza – non è stato solo il fatto che si tratta di un eccellente Chianti Classico (la qualità della denominazione è già di per sé alta, meritatamente per i tanti produttori), ma soprattutto che sia il risultato di una realtà cooperativa». Il presidente ha specifico inoltre che durante l’anteprima la Cantina ha avuto la possibilità di incontrare operatori e non solo, italiani e stranieri, «un campione rappresentativo del mercato». Positivo dunque il bilancio del Chianti Classico Collection. «Sì, decisamente – così Leanza ha risposto alle domande del giornale – La seconda giornata si è sovrapposta all’anteprima del Nobile. Questo ha senso in una logica di promozione regionale per cui i giornalisti invitati riescono in due, tre giorni a fare una sintesi degli eventi legati alle denominazioni principali. In relazione al nostro operato, eventi di questa visibilità vanno preceduti sempre più da un lavoro preparatorio di relazione e contatti».

Bilancio positivo per Cantina Colline del Chianti. Cambio al vertice: Leanza succede a Niccolai

Bilancio positivo, chiuso con una buona liquidazione delle uve conferite dai soci.  Mediamente le uve Chianti e Chianti Colli Senesi sono state remunerate tra 100 e 109 euro e le uve Chianti Classico 150 euro.  Valori che vanno oltre i prezzi pubblicati dalla Camera di Commercio relativi a quella vendemmia. In aumento il fatturato relativo alla vendita dell’11%.  E cambio al vertice. Mino Niccolai, presidente uscente, infatti non si è ricandidato. Eletto, Malcolm Leanza, già vicepresidente, imprenditore agricolo di San Gimignano con l’azienda Fattoria Voltrona, membro del consiglio di amministrazione delle Chiantigiane e del consiglio di amministrazione del Consorzio Chianti Classico.

Sono le linee guida del documento approvato dai soci della Cantina Colline del Chianti durante l’assemblea annuale che si è tenuta il 25 gennaio scorso.

Scorrendo il documento, il volume dei ricavi è di oltre 5 milioni di euro con un aumento di fatturato relativo alla vendita, come detto, dell’11%. Tutto questo nonostante in questo bilancio sia considerata anche la perdita di uva che si è verificata con gli eventi meteorologici avversi del 2017: gelata primaverile, poi la lunga siccità fino alle prime piogge di metà settembre quando la vendemmia in parte era già iniziata. “L’incremento di fatturato dalla vendita è un dato molto importante – si legge nella nota di bilancio – perché segnala che la qualità e bontà dei vini che vengono proposti al consumatore finale hanno un gradimento crescente”. Nell’arco temporale di dieci anni, molti sono stati gli investimenti conclusi per adeguare ed innovare la cooperativa, in totale ammontano ad una spesa di circa 3 milioni. Altro elemento da segnalare è la solidità della cooperativa che non ha esposizione debitorie. La base sociale è rappresentata da circa 200  aziende agricole dislocate sul territorio senese.

Con l’approvazione del bilancio si è chiuso il mandato presidenziale, il presidente uscente non si è ricandidato. “Ho scelto di non ricandidarmi – ha dichiarato il presidente uscente, Mino Niccolai – l’obiettivo è quello di favorire un ricambio generazionale e continuare a far crescere la Cantina. In questi ultimissimi anni vi è stata un’accelerazione in direzione del rinnovamento dell’immagine della Cantina. Abbiamo rinnovato tutte le attrezzature dedicate alla preparazione dei vini per la vendita diretta. Abbiamo lavorato nell’ottica di diversificare il più possibile i canali di vendita. Quindi abbiamo aggiornato le etichette dei vini imbottigliati ed anche la presentazione dei bag in box è stata oggetto di intervento, per renderli moderni, ma allo stesso tempo portatrici di un messaggio che valorizza i produttori associati ed il territorio”.

“In questi anni – ha proseguito Niccolai – sono stati prodotti alcuni vini selezionati per una fascia di clientela più esigente. Abbiamo formato un gruppo di lavoro “marketing” per studiare una ridefinizione del nome della nostra cooperativa, è stato prodotto un logo assolutamente nuovo condiviso sulla rete social. Questa modalità è stata decisamente nuova per la Cantina, ma altrettanto necessaria, in un mondo che cambia velocemente e sempre più aperto ai canali telematici e virtuali. Queste azioni ci hanno permesso di accompagnare un cambiamento generazionale nella clientela che consuma i nostri vini, attraverso la vendita diretta. Infatti si è ridotta la fascia delle persone molto anziane a favore di persone di media età e di giovani, curiosi e sorpresi di conoscere la nostra entità”.

Durante l’assemblea è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione per il mandato 2019 – 2021. Ed è stato eletto il nuovo presidente Malcolm Leanza, imprenditore agricolo di San Gimignano, produttore di uve biologiche. Leanza già ha fatto parte del consiglio di amministrazione per due mandati ed è stato vicepresidente in questo ultimo triennio.  “Ringrazio l’assemblea per la fiducia che mi è stata riposta e il presidente uscente Mino Niccolai per il lavoro svolto in questi anni – ha detto – Troviamo una Cantina in salute, che ha svolto un percorso di innovazione per stare sul mercato del vino e che vuole perseguire gli obiettivi relativi alla sua ragione sociale, ovvero dare reddito ai produttori di uva e fungere da stabilizzatori dei prezzi sui mercati. Dobbiamo anche continuare un percorso di rinnovamento e ristrutturazione nonché di continuo aggiornamento rispetto alle nuove tecnologie e al mercato, tenendo presente la nostra identità e il nostro mercato di riferimento prioritario che è il vino sfuso”.

Chianti Classico Collection 2019

E’ sempre un’emozione e un onore esserci. Noi saremo della Cantina Colline del Chianti presenti con il nostro Chianti Classico RBB vendemmia 2015 e con l’IGT Bio Barbagianni a Chianti Classico Collection. Ci troverete nello spazio espositivo del Comune di Castelnuovo Berardenga. Ci saremo con nostro personale l’11 e il 12 febbraio #CCC19
Titolo: Cantina Colline del Chianti a Chianti Classico Collection

Apertura straordinaria feste di Natale

In occasione delle Festività la vendita diretta della Cantina sarà aperta anche:

Sabato 15 Dicembre ore 14,30 – 18,30
Domenica 16 Dicembre ore 9,00 -12,30 e 14,30 – 18,00
Sabato 22 Dicembre ore 14,30 – 18,30
Domenica 23 Dicembre ore 9,00 -12,30 e 14,30 – 18,00

LA CANTINA VI AUGURA
BUONE FESTE

Nuovo sito per la Cantina Collina del Chianti

Comunicato Stampa, 19 novembre 2018

 

Va avanti il progetto di rinnovo della comunicazione e della promozione della struttura

Nuovo sito per la Cantina Collina del Chianti

Il presidente Mino Niccolai: “E’ stato un lavoro lungo, ma ne siamo orgogliosi . Volevamo un prodotto che potesse interpretare la nuova linea sposata dalla Cantina già con il cambio del nome”

 

Un lavoro che si è sviluppato per mesi. Grafica innovativa, coerente del resto con della comunicazione che era già stato fatta con la brochure. Il risultato è un sito web nuovo ed accattivante.

“E’ stato un lavoro lungo, ma ne siamo orgogliosi  – dice Mino  Niccolai, presidente della Cantina Collina del Chianti – Volevamo un prodotto che potesse interpretare la nuova linea sposata dalla Cantina già con il cambio del nome. Una linea profondamente identitaria, che interpreta e dà anima al nostro lavoro, ossia ai 260 vignaioli nel cuore della nostra terra, della Toscana, del Chianti, che rappresentano la Cantina. Il tutto con un linguaggio moderno, con ampio uso di foto e di video e di un drone a riprendere la tenuta di Geggiano”.

Il sito www.cantinacollinedelchianti.it che scorre in orizzontale con otto sezioni interne, parte dalla stilizzazioni delle Colline del Chianti su cui le aziende, che rappresentano la Cantina, si trovano. Si sviluppa poi con la “Storia” con il racconto di chi è la Cantina da oltre 40 anni. Poi la parte dedicata a “La Cantina” introdotta da riprese fatte direttamente all’interno della struttura per presentare il lavoro che qui viene fatto. “A seguire il cuore del nostro impegno, ovvero il vino – dice Niccolai – E’ possibile scoprire i vini ad uno ad uno, con tanto di scheda che con un semplice clic sul segno + è possibile ottenere. Si tratta di schede di dettaglio che descrivono i vini in tutte le loro caratteristiche”.
La sezione “La tenuta” si apre con una ripresa dall’alto, fatta dal drone, e introduce la tenuta di Geggiano nel Chianti Classico. “La sua storia affonda le radici nella storia del nostro territorio – racconta Niccolai – A metà del secolo scorso la tenuta apparteneva a Ranuccio Bianchi Bandinelli importantissimo nobile uomo di cultura del ‘900, storico dell’arte, archeologo e attivista politico nella resistenza al fascismo. Nel dopoguerra quando in Toscana eravamo nel pieno delle lotte della mezzadria, Ranuccio con un’azione sorprendente per l’epoca stimolò la nascita della cooperativa donando ad un prezzo di favore la tenuta ai mezzadri che lavoravano quelle terre, diventando lui stesso il primo presidente. Così nel 1961 nacque una piccola cooperativa agricola, costituita da viticoltori del Comune di Castelnuovo Berardenga. Una vera e propria sfida per quel tempo”. Oggi da Geggiano nasce il Chianti Classico RBB 1961 il cui nome porta nella memoria proprio l’uomo, Ranuccio Bianchi Bandinelli, che rese possibile quel progetto.

Nella sezione “La Trama” sono raccontati i nostri 260 vignaioli. Immancabile la pagina dedicata all’ olio e ai punti vendita, chiaramente, nonché alle notizie della Cantina. Cantina Colline del Chianti  vinifica le uve prodotte dai 260 vignaioli associati, mediamente 38.000 quintali di uva. I vignaioli sono tutti piccoli produttori che curano con attenzione e dedizione le loro uve nel rispetto dell’equilibrio naturale che lega la vite ai suoi terreni.

 

Per contatti stampa

Susanna Salvadori

cell 335 1979771, mail susannasalvadori@gmail.com

David Taddei

Cell 335 8131157

 

Buone previsione per la vendemmia 2018

Vendemmia vecchio stile, old style, quella targata 2018. Con tempi di raccolta che ricordano anni passati. Certo una realtà completamente diversa dallo scorso anno quando la vendemmia fu precocissima. Quest’anno si va per il sangiovese verso la terza decade di settembre. «E’ una vendemmia tradizionale, normale potremmo dire», osserva Mino Niccolai, presidente della Cantina Collina del Chianti. Cosa è successo rispetto al 2017? Lo scorso anno abbiamo avuto condizioni di siccità incredibili e di caldo record, nel 2018 invece è cambiato tutto. Per cui, primavera piovosa, ma anche giugno e inizio luglio piovosi e umidi e, per chiudere il quadro, anche dalla metà di agosto la pioggia non è stato affatto avara. Tutto questo ha determinato delle condizioni particolari che influenzano e caratterizzano, come è normale, la crescita dell’uva e dunque del vino che verrà.
Secondo le stime di Coldiretti nel 2018 c’è in primo luogo una produzione complessivamente in aumento tra 10% e il 20% con circa, a livello nazionale, 46/47 milioni di ettolitri rispetto ai 40 milioni dello scorso anno che, per la grave siccità, è stata tra le più scarse dal dopoguerra. E veniamo alla qualità del vino che verrà. «Le piogge hanno sicuramente influenzato questa annata 2018, ci sono zone ottimali comunque e il prodotto sarà buono – dice Niccolai – La vite, data la pioggia, ha un apparato fogliare verde e produttivo e in salute quindi risponde alla fotosintesi e produce zuccheri per l’uva». Già si coglie il sangiovese. E i lavori da fare non smettono mai. «Si segnala qualche presenza di muffe – osserva Niccolai – E gli agricoltori sanno che devono liberare la fascia dei grappoli dalle foglie che terrebbero il grappolo in ombra».

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